"Hai cambiato la mia vita" di Amy Harmon.

Ho impiegato quasi un mese per terminare la lettura di questo romanzo, il secondo che leggo di questa autrice (il primo era stato Infinito+1, il quale mi era davvero piaciuto e ho in libreria anche "I cento colori del blu" che attende di esser letto) e non perchè fosse brutto o noioso, anzi... Amy Harmon è davvero brava, è empatica, semplice e diretta, dolce e mai volgare, ma "Hai cambiato la mia vita" - in inglese "The Law of Moses" titolo originale ovviamente più azzeccato - si merita solo 4 stelline, o forse tre e mezzo perchè a metà lettura l'ho trovato un po' lento.

Titolo: Hai cambiato la mia vita
Serie: The Law of Moses #1
Autore: Amy Harmon
Pagine: 383
Edizione: Newton Compton Editori
ISBN: 9788822700049
Prezzo: € 9,90
Genere: New Adult
Voto: 4/5

Trama: Lo trovarono nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita. Lo chiamarono Moses. Quando dettero la notizia al telegiornale dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho sempre immaginato quel “figlio del crack” con una gigantesca crepa che gli correva lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che il crack si riferiva a ben altro, ma quell’immagine si cristallizzò nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dall’inizio. È successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Moses e mia madre mi raccontò la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i figli del crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sé un adolescente incasinato. E Moses era molto incasinato. Ma era anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ma non ci sono riuscita. Così è cominciata una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e guarigione, vita e morte. La nostra storia, una vera storia d’amore.

Quest'ultimo romanzo della Harmon si presente con un POV alternato. I nostri due narratori, e protagonisti, sono Georgia e Moses, due ragazzi che si conoscono da giovani: lei aiuta i propri genitori nel loro centro di ippoterapia, mentre lui andrà a vivere con la nonna materna, la quale vive proprio accanto alla casa di Georgia.
Quest'ultima immediatamente si infatua di Moses e farà di tutto per corteggiarlo e conquistarlo, ma lui - nonostante si concederà a baci, carezze e a qualcosa di più - tenterà sempre di allontanarsi da lei.
Mi hai trovato, Georgia. Mi hai dato la caccia. Sei stata tu a volermi. Non il contrario.
Moses è stato abbandonato dalla madre tossicodipendente, appena nato, in una cesta in una è speciale. Ha un dono che potrebbe sembrare per alcuni una maledizione: dipinge le persone scomparse, quasi senza rendersene conto.
lavanderia a gettoni. Da qui proprio il suo nome, Moses.
Lui ha passato gran parte della propria vita odiando la madre, o addirittura il mondo, finchè non ha iniziato a vivere con la nonna ed è stato amato per la prima volta... ma Moses - "il figlio del crack" - nonostante sia additato da tutti come un individuo "spezzato".
Questa sua particolarità lo porterà ad essere accusato degli omicidi di alcune ragazze, tutte giovani e bionde, come la ns. protagonista, di cui lui ritrae i volti... eppure ciò non fermerà i sentimenti di Georgia, la quale passerà l'ultima notte con Moses prima che lui scompaia dalla sua vita.
Nessuno mi aveva mai voluto, a cominciare dal giorno in cui ero nato. Tranne Georgia. 
Il libro è diviso in due parti: nella prima conosciamo i nostri due protagonisti. Moses ha 18 anni e Georgia un anno di meno. Lui si trasferisce dalla nonna e Georgia farà di tutto per attirare l'attenzione del bello e tenebroso ragazzo della porta accanto.
Nella seconda parte vi è un salto temporale di 7 anni: ritroveremo Moses e Georgia, più adulti e con la propria vita cambiata.

Lo stile di questa brava scrittrice è sempre pacato ma profondo, introspettivo ma semplice; le sue descrizioni sono poetiche e toccano le corde dell'anima.
Personalmente lo reputo un romanzo ben strutturato, nonostante abbia trovato una seconda parte un po' lenta, ma la storia - andando avanti nella lettura - si è ripresa e ha avuto la sua degna e commovente conclusione.
Un'altro bel libro e un'altra bella storia, portata su carta dalla meravigliosa penna di Amy Harmon.
Dopotutto, era una gran bella storia. Una storia sul passato e il futuro, sui nuovi inizi e sulle cose che durano in eterno. Una storia di persone fragili, persone provate, persone folli e persone spezzate, e sopratutto, una storia d'amore. 

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