"Fangirl" di Rainbow Rowell.

E' il secondo romanzo che leggo di questa autrice. L'avevo affrontata qualche anno fa con "Eleanor & Park - Per una volta nella vita" - se volete recuperare la mia recensione basta cliccare qui.
Devo essere sincera: la scrittura di Rainbow Rowell è scorrevole e molto dolce, è davvero brava a fare il suo lavoro però...
però manca quel qualcosa che renderebbe i suoi libri indimenticabili.
Capirete perché dico ciò andando avanti nella lettura di questa mia recensione...

Titolo: Fangirl
Autore: Rainbow Rowell
Pagine: 516
Edizione: Piemme
ISBN: 978-88-566-5626-8
Prezzo: € 17,00 (cartaceo) - € 6,99 (ebook)
Genere: Young adult
Voto: 3.5/5

Trama: Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fanfiction di cui migliaia di fan attendono il seguito.
Ma una compagna di stanza scontrosa con il suo ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction siano solo un plagio, e un affascinante aspirante scrittore che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita…


Perché ho dato come voto 3.5 a "Fangirl"? 
Per svariati motivi...
e mi rendo conto che sarò la voce fuori dal coro.

La storia in se' è particolare ed originale, ma manca di phatos.
Anche il romanzo è strutturato molto bene, ma alcune parti le ho trovate noiose.
La scrittura è fluida, ma mai accattivante.

Cath & Wren sono due gemelle, identiche in quasi tutto. Quel quasi è la voglia di cambiamento di Wren e la voglia di non cambiare di Cath, la nostra protagonista.
Entrambe hanno passato la loro infanzia e parte dell'adolescenza insieme, senza una madre ma con un padre pazzo, ma presente.
Entrambe hanno in comune l'amore per la scrittura di fanfiction, fanfic incentrate su "Simon Snow" - una sorta di Harry Potter - ma vi è ancora una differenza tra le due: l'ossessione per quest'ultimi. Wren l'accantona immediatamente appena arrivata all'università, mentre Cath ne rimane ossessionata. Wren inizia ad uscire con la sua compagna di stanza, mentre Cath resta sempre chiusa nella sua stanza al dormitorio... nonostante la sua compagna di stanza la invita spesso ad uscire.

"L'intera faccenda delle fanfiction," disse, "è che puoi giocare con l'universo di qualcun'altro. Riscrivere le regole. O piegarle."

Wren va alle feste delle confraternite, Cath scrive.
Wren si diverte con gli amici, Cath scrive.
Wren conosce un ragazzo, Cath scrive... finchè non subentra nella sua vita Levi - un dolcissimo ragazzo, ex fidanzato della compagna di stanza di Cath, ma presissimo da quest'ultima.
Cath si troverà di fronte all'amore per la sorella e per il padre, l'amore per Levi e l'amore per Simon Snow. Dovrà riuscire a dare a tutto il giusto peso e la giusta importanza.

Narrato in terza persona, "Fangirl" è pieno zeppo di rimandi a film e serie tv che tutte noi fangirl, appunto, conosciamo... e questa è una delle peculiarità che più ho adorato del romanzo.
Eppure, appena pensavo "Dai Rainbow, fammi emozionare" succedeva l'opposto. 

Quella che vi propongo di seguito è una delle poche citazioni che mi hanno fatto emozionare, di cui però mi aspettavo un "proseguo":

"Mi piaci qui," disse lui, stringendola. "Con me."
Lei sorrise, e i suoi occhi iniziarono ad andare alla deriva verso il basso.
"Cather..." Tornò ai suoi occhi. "Lo sai che mi sto innamorando di te, vero?"

Sarà che sto crescendo - ho quasi 30 anni, porca paletta - ma ho ancora bisogno di sognare e di sentire le famose farfalle nello stomaco e con questo romanzo non è accaduto... purtroppo!

E' stata una lettura comunque piacevole e quindi 
non mi sento di non suggerirla, 
ma se cercate "altro" leggete altro.

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