"L'età dei miracoli", Karen Thompson Walker.

Questo romanzo è stato molto tempo nella mia wishlist, ma non riuscivo mai ad acquistarlo: nelle librerie dovevi ordinarlo e online molte volte non era disponibile.
Poi un bel giorno di pioggia Andrea e Giuliano... l'ho trovato in scambio e mi sono sentita, come dire, realizzata!

Titolo: L'età dei miracoli
Autore: Karen Thompson Walker
Pagine: 250
Edizione: Mondadori
ISBN: 9788804615088
Prezzo: € 18,50
Genere: YA, distopico.
Voto: 3.5/5.

Trama: È un sabato mattina quando gli esperti comunicano al mondo la notizia: la Terra ha iniziato a girare più lentamente. I giorni e le notti si allungano, prima di pochi minuti, poi di ore. Nessuno sa perché, nessuno sa come comportarsi. E nessuno intuisce quale catastrofe si sta preparando dietro questo inspiegabile mutamento. Julia è appena una ragazzina quando questo succede. Intorno a lei tutto cambia rapidamente: le leggi della gravità non sono più le stesse, gli uccelli smettono di volare, le balene spiaggiano, bruciano i raccolti. Compare una nuova malattia chiamata "sindrome da rallentamento". Ma alla catastrofe che sta colpendo il pianeta si aggiungono in lei i turbamenti dell'adolescenza. Mentre il mondo impaurito si divide tra coloro che continuano a seguire l'ora dell'orologio e quelli che si regolano con la luce del sole, Julia cerca la sua strada, il suo futuro, se stessa, vuole la sua vita, nonostante tutto: nonostante la migliore amica che decide di non vederla più, nonostante le crepe nel matrimonio dei genitori, nonostante la solitudine, e il primo amore. Intanto il rallentamento, inesorabile, continua.

Per fortuna è un distopico autoconclusivo. Per carità, le saghe mi piacciono, ma molte volte il dover aspettare anni per poter leggere la fine di una serie che mi appassiona, mi irrita :)
Per fortuna è autoconclusivo sì: l'autrice poteva anche renderlo un po' più lungo; in molte parti ho trovato i suoi capitoli frettolosi e molte cose non sono state spiegate per bene - io voglio sempre capire il perchè accada una cosa, eheh! A conti fatti però questo romanzo mi è piaciuto.

"L'età dei miracoli" lo leggi velocemente e ti mette addosso un che di ansiogeno, ma nel senso buono.
Capisci (anche se forse già lo sai, ma non ci pensi) che la vita può cambiare da un momento all'altro e che - aiuto - la fine arriverà per tutti. Prima o poi.
La protagonista e voce narrante è Julia, una ragazzina solitaria di undici anni, che ci descrive ciò che accade alla Terra dopo il 6 ottobre, di un anno non specificato.
In un sabato come altri la Terra comincia a girare più lentamente, inizia così ciò che gli scienziati chiamano "Rallentamento".
Il Rallentamento porta le giornate ad allungarsi - non come intendiamo noi durante la stagione estiva - la durata delle giornate cambia: la giornata comincia a durare all'inizio 25 ore, poi arriva a 34 ore fino a 60 ore, e non accenna a fermarsi. Ciò comporta lunghe giornate di luce o di buio, con molte "notti bianche".
Oltre ai cambiamenti della vita umana quotidiana - molti bambini smettono di andare a scuola, molti adulti cominciano a soffrire della "sindrome da rallentamento" - vi sono anche cambiamenti per le specie animali e vegetali. Gli uccelli perdono l'orientamento e muoiono, le balene si arenano, le piante non sopportano le ore prolungate di luce o buio, il sole scotta sempre più.
Il genere umano così si divide in chi segue l'ora dell'orologio o chi segue l'ora reale. Molti abbandonano le città per rifugiarsi in colonie create in deserti o in città abbandonate per portare avanti "il loro credo".
Intanto Julia cresce, si innamora di Seth Moreno, perde delle amicizie e ne acquista delle altre. Julia - nonostante la giovane età - continua a vivere e tenta con tutta se stessa di non cedere alla depressione o alla "sindrome", di cui sua madre invece ne è stata colpita.
Questo romanzo mi è piaciuto, ho trovato la trama davvero originale e non ripetitiva, ma il mio voto è solo 3 punti e mezzo perchè, come ho accennato ad inizio commento, mi aspettavo molte più spiegazioni riguardo il continuo rallentamento della terra... o forse chiedo troppo?! ;)
Resta comunque un bel romanzo autoconclusivo che per chi, come me, ama il genere distopico non può lasciarsi scappare!

I nostri destini, scritti da lungo tempo nelle stelle, 
erano stati riscritti nell'arco di un solo giorno.

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