"Colpo di fulmine" di Jennifer Bosworth.

Eccomi qui con la recensione di "Colpo di fulmine" di Jennifer Bosworth, un romanzo distopico che ho terminato di leggere ieri sera. L'ho ricevuto in scambio ed era già da qualche mese che ero curiosa di leggerlo. Forse dal titolo e dalla copertina (titolo originale "Struck" e la copertina made in USA ritrae una ragazza di spalle che ha di fronte a se un cielo minaccioso trafitto da fulmini) potrebbe sembrare solamente una storia d'amore, ma non è così. Certo l'innamoramento della protagonista c'è, ma il tema centrale sono i fulmini e la sua ossessione verso di essi.

Titolo: Colpo di fulmine
Autore: Jennifer Bosworth
Pagine: 380
Edizione: Corbaccio
ISBN: 
9788863803150
Prezzo: € 17,60
Genere: Distopico

Voto: 3.5/5.


Trama: Mia Price non riesce a fare a meno dei fulmini. Non li osserva come manifestazione meteorologica, ma è dipendente dalla scarica di energia che la investe quando viene colpita da uno di essi. E' per lei una droga a cui non riesce a fare a meno. E' sopravvissuta a innumerevoli fulmini, ma la sua dipendenza mette a rischio la sua vita e quella di chi le sta vicino. A Los Angeles, dove i fulmini sono estremamente rari, Mia Price si sente al sicuro. Ma quando un terremoto devastante distrugge la città, lei, il parafulmine umano, si ritrova al centro di una guerra fra due sette che si contendono il mondo. Una setta vuole la distruzione del mondo, l'altra invece, vuole salvarlo. Mia Price dovrà decidere con chi allearsi. 

Questo libro ha un'idea di partenza molto buona e originale. Dall'inizio del libro sai già che terminerà con una tempesta, infatti tutta la storia si svolge nei 5 gg. precedenti la tempesta.
Mia Price si definisce un parafulmine umano: ammette con tranquillità, ma solo a se stessa, di essere drogata di fulmini. Il suo corpo è interamente cosparso di cicatrici, simili a vene rosse, dovute a tutte le volte che ha attirato a se i fulmini durante una tempesta. Si veste completamente di nero, con pantaloni, dolcevita e guanti per coprire queste cicatrici. Dentro di se ha un enorme calore, come se fosse una bomba pronta ad esplodere... e succederà, com'è successo in passato. Il suo potere è enorme, tanto che un uomo, un fanatico religioso che si fa chiamare "Profeta" cercherà in tutti i modi, usando dei ragazzi come Mia, che lui chiama Apostoli o Discepoli, di portarla nella sua Setta.
Mia incontrerà un gruppo opposto a Profeta, chiamati Cercatori - i quali posseggono dei poteri (definita La Scintilla), "ricevuti" dopo la precedente tempesta che ha distrutto e reso inabitabile Los Angeles - che tenteranno, invece, di salvarla da ciò che realmente Profeta è: un impostore.


La parentesi amorosa c'è, non è il punto centrale del romanzo ma c'è: la protagonista conosce Jeremy, un ragazzo che ha il potere di avere visioni toccandola. Tutte le visioni che ha avuto, fin da piccolo, hanno sempre riguardato Mia e ciò li farà innamorare.
Le descrizioni della Bosworth sono particolari e quasi cinematografiche. Il libro si legge tranquillamente e grazie ai colpi di scena mantiene vivo l'interesse.
Alcuni hanno amato, altri hanno odiato questo romanzo. Io mi trovò a metà.
Mi è piaciuto molto il lato distopico e un po' fantasy, le parti più interessanti sono la parte iniziale e quella finale, però non ho apprezzato tutta la parte quasi profana della descrizione di Profeta e della sua Setta. Io, forse, avrei utilizzato una motivazione legata al potere politico e non a quello religioso, ma anche in questo l'autrice si è differenziata. 
Non so se ci saranno dei seguiti, ma se non dovessero esserci questo libro un finale ce l'ha e quindi potrebbe tranquillamente essere un romanzo autoconclusivo. Voto 3.5.

Commenti

  1. Io voglio leggerlo da quando è uscito, però al momento la curiosità è un po' scemata...comunque è in lista ;-)

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    1. E' carino, ma puoi anche farlo aspettare XD

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