"Insurgent" di Veronica Roth.

Ieri ho terminato la lettura del secondo capitolo della saga distopica di Veronica Roth che io amooo! Quando finisco di leggere un libro in meno di una settimana - il quale è un record per me - vuol dire che sono stata assuefatta, contagiata. Sono innamorata delle vicende di Tris e di Quattro, della penna della Roth. "Insurgent" non mi ha deluso, ho letto ogni pagina quasi mangiandomela e ne volevo ancora e ancora. E' un libro di transizione, è vero, ma quanta ansia e colpi di scena!

Titolo: Insurgent
Saga: Divergent #2
Autore: Veronica Roth
Pagine: 512
Edizione: DeA - Deagostini
ISBN: 9788841886731
Prezzo: € 14,90
Genere: Distopico

Voto: 5/5.


Trama: Una scelta può cambiare il destino di una persona... o distruggerlo. Ma qualsiasi sia la scelta, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare le persone che ama e se stessa. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il suo ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, che si fa ogni giorno sempre più potente.


Per chi non avesse letto "Divergent" si astenga dalla lettura della mia mini recensione... posso solo affermare con vigore che questa è una trilogia consigliatissima dalla sottoscritta! Non vedo l'ora che esca l'ultimo capitolo - Allegiant - anche qui in Italia, perchè tra qualche gg. gli americani potranno terminare la lettura di questa saga che, dopo Twilight & Hunger Games, è entrata di diritto nella mia lista dei preferiti.


Alla fine di Divergent, Tris & Quattro sopravvivono alla battaglia contro gli Eruditi governati da Jeanine Matthews, insieme agli Intrepidi controllati da quest'ultima tramite simulazione. Ora, davanti a loro, si erge una guerra che dovranno combattere. Se la pecca (se si può chiamare così) del primo romanzo era che non si avevano molte informazione riguardo al ''perchè'' la città fosse divisa in fazioni e non si conosceva la realtà al di fuori delle ''mura'' di Chicago, in questo secondo capitolo, sia Tris che noi lettori, andremo pian piano a scoprire la realtà dei fatti, arrivando al finimondo finale...

Molti Intrepidi sono volontariamente passati dalla parte degli Eruditi e tantissimi innocenti - di diverse fazioni - sono morti. I Candidi e i Pacifici non hanno ancora deciso da che parte stare e tra loro ci sono sia pro-Jeanine che contro, ma è difficilissimo capire di chi fidarsi o meno... e Tris lo scoprirà a sue spese.

La storia è un susseguirsi di colpi di scena e di scoperte che portano avanti la narrazione, senza renderla statica. Nonostante Tris continui a cambiare atteggiamento e ad incasinarsi la vita, abbandonando anche Quattro in alcune situazioni, è difficile non immedesimarsi nei sui stati d'animo. La colpa di aver ucciso Will la tormenta a tal punto che non riesce a tenere in mano una pistola e, anche se in alcuni punti l'avrei presa a sberle, ad esempio quando mentiva a Quattro, poco dopo riusciva a redimersi... 

Non è solo Tris il personaggio complesso, ma lo è anche il bel tenebroso Tobias detto "Quattro": in questo capitolo molti suoi segreti e molte verità sulla sua infanzia, tra cui le violenze fisiche del padre, sono state scoperte. Tris e Quattro hanno avuto tanti momenti altalenanti nella loro relazione: entrambi non hanno avuto forse il coraggio di aprirsi totalmente verso l'innamorato, ma nonostante questo hanno continuato a restare insieme, anche se le scelte quasi sempre autodistruttive di lei li portano a dividersi... ma si sono sempre ritrovati, anche per merito di lui.
Ciò che ho apprezzato davvero è la mancanza del triangolo amoroso: finalmente una saga in cui i due innamorati restano due e basta. Il terzo incomodo non c'è stato e ne sono stata felice. L'amore dei ns. due eroi è già una relazione difficile per la situazione di pericolo in cui vivono, direi che il cuore (anche di noi lettori) può sopportare l'angoscia a piccole dosi.
Naturalmente la vena quasi splatter della Roth non è mancata: non faceva in un tempo un personaggio ad entrare nel mio cuore, che subito lei lo faceva schiattare!
Non nego che ho pregato, per tutta la lettura, di non assistere alla morte di Tobias: giuro che ci ho pensato parecchie volte, ma per fortuna, e spero non solo per ora, ciò non è accaduto.

Insurgent l'ho letto tutto d'un fiato 
e sono in attesa trepidante 
per la conclusione!

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