"Warm Bodies" di Isaac Marion.

Titolo: Warm Bodies
Autore: Isaac Marion
Pagine: 300
Edizione: Fazi Editore
ISBN: 9788876251832
Prezzo: € 14,50
Genere: Zombie, Post-apocalittico
Voto: 4/5.

E' il mio primo libro con uno zombie come protagonista. Gli zombie mi hanno sempre fatto un po' paura, molto più dei vampiri, i quali ho imparato ad amare.Ho letto il libro dopo aver visto il film al cinema, la sera di San Valentino.
Il film mi era piaciuto, ma il libro... molto molto bello! 
Ancora una volta il libro supera la sua trasposizione cinematografica.
"Warm bodies" è crudo, sensibile, vivido e ti affezioni facilmente ad R.
Isaac Marion scrive in modo molto poetico, lo chiamerei "poeta metropolitano", la sua scrittura è fresca e di fa divorare una pagina dopo l'altra.

Trama: ‘R’ è uno zombie di un mondo post-apocalittico in cui i pochi esseri umani rimasti sono costretti a nascondersi per sopravvivere; il mondo è popolato da zombie e tutto intorno a loro c’è solo distruzione. 
Un giorno R, durante una battuta di caccia, uccide e si nutre del cervello di un ragazzo, assaporandone e gustandone i ricordi, e portando in salvo Julie… questo incontro lo trasformerà completamente. 
Il suo cuore, pur non battendo più, si tinge di nuovi colori e la sua mente inizia a provare sentimenti sopiti da tanto, troppo tempo.
"Sono morto, ma non è poi così male. Ho imparato a conviverci. Mi spiace di non potermi presentare come si deve, ma non ho più un nome. Quasi nessuno di noi ce l’ha. Smarriti come chiavi di automobili, dimenticati come anniversari. Il mio credo cominciasse per “R”, ma è tutto ciò che so. La cosa buffa è che, fintanto che ero vivo, non facevo che dimenticare i nomi degli altri. Il mio amico “M” dice che uno dei paradossi dell’essere uno zombie è che è tutto buffo, ma non puoi ridere, perché le labbra si sono putrefatte..."
Credo che per chi abbia letto precedentemente libri su zombie, questa lettura sia stata traumatica... un po' come per chi affezionato a Dracula si è ritrovato "Twilight" tra le mani :)
R è uno zombie, sì. Ma dal cuore d'oro. E' sensibile, si vuole sentire vivo e per questo colleziona qualsiasi oggetto umano che trova quando va a "caccia". Eh sì, dovrà pur mangiare!
Nonostante, all'inizio del libro, non sia in grado di parlare, formula pensieri davvero complessi per un "morto". 
E naturalmente si innamora! 
Di chi? Di una bella bionda di nome Julie che, durante una missione per recuperare beni di sopravvivenza per una delle poche comunità umane ancora "umane", incontra... dopo, però, aver ucciso e mangiato il cervello del suo fidanzato, Perry.
I ricordi del povero Perry esplodono nella sua mente e fanno scattare in lui la prima scintilla di umanità dimenticata.
Salva, per questo, Julie e la porta all' aeroporto, dove la sua comunità di zombie vive. Quando lui la porta nella sua casa - un 747 fermo sulla pista d'atterraggio - la ragazza, ovviamente impaurita, non gli rivolge parola. Lui si scervella per poterla rassicurare e comincia facendole ascoltare della musica con vinili che lui ha recuperato. Comincia così la loro amicizia che, a poco a poco, si trasformerà in amore e che porterà i due ragazzi - con un R molto, ma molto umano - a debellare la piaga dello "zombismo" (si può chiamare così??) dalla loro città con solo la forza dell'amore.
"Io me lo ricordo com’era l’amore prima. Erano in gioco complessi fattori emotivi e biologici. Dovevamo superare prove elaborate, stabilire connessioni, alti e bassi e lacrime e tormenti. Era un bordello, un esercizio di agonia, ma era vita. Il nuovo amore è più semplice. Più facile. Ma in formato ridotto... 
Il mio “cuore”. Questo organo pietoso rappresenta ancora qualcosa? Giace immobile nel mio petto, senza pompare una goccia di sangue, totalmente inutile, eppure i miei sentimenti sembra non abbiano smesso di nascere tra le sue gelide pareti. La mia tristezza smorzata, il mio vago bramare, i rari scatti di gioia. Stagnano al centro del mio petto e di lì trasudano, diluiti e deboli, ma reali."
Very romantic, no?!

Commenti

Post più popolari